mercoledì 14 aprile 2010

Brandelli..

Lucide informazioni correlate di sogni..
Passi stanchi di anime deliranti..
Deliranti e sognanti..


Vago in uno stato di incoscienza misto a razionalità..
Razionalità inconscia..

ovviamente divisa in due..

Ho rincominciato a bere..
mi accorgo che sto iniziando ad esagerare..
ma arrivo lì e me ne sbatto altamente..
Si vede che adesso ci deve stare anche questo..
Passerà come già è passato nel corso degli anni..
Prima qualcuno che mi tirava le orecchie c'era..
ci saranno ancora o deciderò di interrompere?

Forse Perla deve iniziare a camminare sulle sue gambe..
Come anni fa decise di affidarsi a qualcuno, forse ora è arrivato il momento che non si affidi a nessuno per un pò..
Perla deve capire cosa vuole.. cosa che non sa fare..
Credeva di aver capito e forse era davvero quello che voleva prima.. ma le cose cambiano, Perla è cambiata e forse non vuole più
fare quello che ha fatto negli ultimi 4 anni.. cioè Lottare..
Forse non l'ha mai voluto veramente.. Ma cazzo credeva che era la cosa giusta! Fu lei a chiedere aiuto quando non ce la faceva più..
Fu lei che chiede alla sua Doc "chiama chi vuoi, fai quello che vuoi, ma io non ce la faccio più a vivere così"..
Fu lei ad voler iniziare il day-hospital, fu lei che accettò il ricovero proposto dai medici.. Fu lei, solo lei. Non i suoi genitori.. Non furono i suoi a spingerla a curarsi.. I suoi Non sapevano niente.. Lei si mosse da sola, decise con l'aiuto di X e della Doc.. Decise LEI PER LEI..

Dov'è finita quella Perla lì?

Lì toccò un fondo e non poté far altro che rialzarsi..

Perla adesso è cambiata, è cresciuta.. Perla adesso è molto più consapevole di certe cose.. riesce a capire, sta imparando a riflettere sulle cose che le accadono. Ha difficoltà nel farlo ma ha fatto passi avanti..
E' migliorata tanto.. Sembra quasi una persona diversa.. Prima indossava la maschera del " avvicinati e ti spacco l'osso del collo", di quella che niente e nessuno poteva scalfirla.. Quel maschiaccio, mezza trasandata e disfattona di cui in molti avevano paura.. Anche i suoi genitori la temevano e un pò la temono tutt'ora :P Rifiutava di essere una donna, una femmina.. lei doveva essere il figlio maschio che suo padre non ha mai voluto.. Ma ora ha imparato e accettato la sua parte femminile.. o meglio in parte.. non riesce a vivere bene il contatto fisico, anche se rispetto a prima riesce ad abbracciare, a baciare e coccolare un'altra persona..

Perla è molto cosciente..
ma ha quella parte di se che la continua a devastare.. anche se adesso la devasta in maniera diversa al passato..
anche quella parte è cambiata e si è adattata.. Quella parte vuole follemente, ardentemente toccare il fondo..
un nuovo fondo perchè il fondo cambia di volta in volta, è sempre più fondo.. Lo toccherà mai? Avrà questa soddisfazione?
Chi avrà la meglio la pancia o la testa?

Perla sa che il bello deve ancora arrivare.. sa che il lavoro duro forse non è ancora iniziato.. "Sticazzi!" pensa.. credeva di aver già dato abbastanza e invece si sbagliava.. Stà scoprendo cose che non si immaginava, cose a cui non aveva mai pensato.. Ha scoperto e sentito frasi che avrebbe voluto sentirsi dire a tempo debito, ma che adesso non ha alcuna intenzione di ascoltare e tollerare.. Ma le ha fatto bene anche questo.. le è servito anche questo..

Alla fine non si lamenta della sua vita.. è una vita che le ha portato tanto dolore, tanto vuoto, tanta insicurezza, ma l'ha fatta diventare quello che è.. e per certi aspetti è fiera di essere ciò che è.. Ma adesso lo è ancora? o meglio.. a quanto si sono ridotte le cose di cui andar fiera?
Non si lamenta ma nemmeno si accontenta.. Vuole di più, una parte di lei pretende di più per se stessa..
E' divisa in due da sempre.. E' troppo delicata Perla, è troppo sensibile..
C'è chi ancora vede la vecchia corazza e non quello che è.. avvolte può sembrare che non lo sia, ma lo è.. lo è veramente..





Ho scritto in terza persona quasi automaticamente..
E sono sicura che se non l'avessi fatto non avrei scritto certe cose..




ho paura a dormire nella mia camera "nuova" :S





6 commenti:

CONTRA ha detto...

Wow quante riflessioni!
Il tempo che passa, il sentirsi cambiare, il sentire che tutto cambia, diventare diversi, raggiungere le cose che si è aspettato da sempre e una volta raggiunte non tollerarle, prepararsi ad un futuro ancora più difficile del passato, chiedersi se la propria identità di una volta c'è ancora, se c'è ancora quella voglia di lottare e reagire, di stringere i denti..
Beh direi che hai centrato in pieno tanti dei miei pensieri, tante delle mie domande e delle mie paure.
Io ti dico che la tua identità di qualche tempo fa se è cambiata non se n'è andata..
Le basi sono sempre le stesse,
solo che si vede poi tutto da punti di vista diversi, con esperienze nuove..Ma la martina di prima è la martina di adesso solo 1po piu cresciuta..
E' come quando si pensa ai vecchietti come bambini un po' troppo cresciuti..
Sono sempre gli stessi ma siccome la vita è ciclica prima erano "bimbi" poi erano "adulti" poi erano "anziani" e poi sono "bambini un po troppo cresciuti"..
E' il fluire della vita e bisogna accettare i propri cambiamenti,
la propria crescita senza rimpiangere la propria identità precedente..
Come dici tu, "se no non sarei quello che sono ora" no?
Più che chiederti tutte queste cose, reagisci.
Lo continuo a dire..La vita non può essere un continuo rimpiangere se stessi..Si sa che una volta che "sai" non torni indietro..
Si invidia i momenti in cui certe cose sembravano meno pesanti, quando eri meno cresciuta, quando avevi piu o meno ingenuità su tutto, era ancora tutto una scoperta, tutto una "prima prova"..
Ma sinceramente i detti delle nonne ci riportano sempre coi piedi per terra "mai piangere sul latte versato" o "finchè la barca va, lasciala andare"..
Bisogna pensare a "ORA", partendo da come sei ORA e cosa vuoi e pensi ORA..

Un abbraccio

Enigma ha detto...

tesoro!


Tu sei solo tanto stanca. Ma tu VUOI ancora lottare!!! Io ne sono sicura... tranquilla èperchè fra un po' vengo io a tirarti le orecchie;)
le maschere servono x nascondere la sensibilità... Anch'io sn sempre stata un maschiaccio da piccola. Mi piaceva l'idea che mi vedessero tutti come una persona forte.
Crescendo si cambia,perfortuna o purtroppo , è ineevitabile!

Io ti conosco da poco più di un anno.
Eppure mi pare una vita. Mi sembra di conoscerti da sempre.
sei una BELLISSIMA persona!!!


ti abbraccio forte forte forte!

ti voglio bene!!
Polly enigma

donatella ha detto...

Sei molto piu' giovane di me, ma nei tuoi confronti mi sento davvero piccolina...
Io non ho neanche mai iniziato a lottare...ho solo fatto finta...
Tu invece te la sei cavata da sola, senza nemmeno contare sul sostegno dei tuoi genitori...
Oltre che delicata e profonda, hai tralasciato di definirti coraggiosa, anche se il coraggio e' derivato dalla disperazione in cui eri costretta a vivere, ma sempre di coraggio si tratta...
Io ho sempre preferito nascondere la testa sotto la sabbia...e questo spero ti spinga ad essere fiera perlomeno di cio' che sei stata, visto che il momento attuale e' particolarmente difficile...
E come in ogni crisi che si rispetti, vengono a mancare tutte le nostre certezze e convinzioni, nel tuo caso che l'idea della lotta come la cosa piu' giusta ora stia perdendo fondamento, perche' di fronte a grandi difficolta' si mettono la mani davanti per proteggersi da ulteriori scivoloni...solo che poi si finisce per bloccarsi nella propria situazione, visto che per paura di stare ancora peggio si evita di lottare...e questo e' il mio metodo infallibile per eliminare la speranza.
Io pero' leggo tanta speranza tra le tue righe, nel tuo esigere di piu' nei confronti di te stessa...forse e' arrivato il momento di fermarti un attimo, fare un lungo respiro, e poi alzarti, come dice il libro, per andare dove ti porta il cuore...
Non volevo buttarla sul poetico, pero' credo di capire cio' che intendi quando ti chiedi se ci sara' ancora chi ha il compito di tirarti le orecchie...
Hai scritto un post molto profondo, non deve essere stato facile...
Quando ho scritto la storia della mia vita in frammenti, ho dovuto usare anch'io la terza persona, per riuscire anche solo ad iniziare...
Grazie per il link che mi hai lasciato, effettivamente ha un suo perche'!!!
Pero' non dire che al posto di Simona non ce l'avresti fatta, non puoi saperlo...lei e' nata in quel modo, non ha mai saputo cosa significasse vivere con le braccia, e' anche da questo che secondo me si fonda la sua marcia in piu' rispetto a tante persone, me in primis, che hanno paura di tutto e quindi rinunciano a vivere...
Un abbraccio...come dici tu?, ah sì, giganto!!!
Dony

.fighter. ha detto...

Concordo con eni, tesoro.
Sei stanca.

Ed è giusto.
Normale
ovvio
LECITO, cavolo.
So cosa vuol dire star cosi.
Ma poi passa, poi si evolve e io lo so che alla fine di tutto, tu vuoi vivere.
Vuoi vincere tu.



Sono quii e scusa del commento veloce, avremo modo di parlare e approfondire tutto questooo<3
ti abbraccio<3

mynameis... ha detto...

E' vero,scrivere in terza persona aiuta...Tante delle cose che ho letto avrei potuto scriverle anch'io!
Sapessi come veamente il fondo è sempre più fondo...Io mi ero illusa di non volerlo più toccare,invece no!Rieccomi qui a scendere sempre più in basso...
Ma si potrà stare bene,finirla una volta per tutte?Si potrà?
Perchè crediamo che a noi non sia concesso ciò?
Perchè non se ne sta zitta quella cavolo di voce?
Non è giusto:(

donatella ha detto...

Ciao Perla, sono felicissima che la mitica coppia occupasse un posto anche nel tuo cuore, quindi grazie per aver apprezzato il post...
Devo purtroppo fare una precisazione su quanto hai scritto di Giulina, perche' non e' vero che lascia i suoi commenti copia-incolla solo sui blog di chi sente il desiderio di uscire dalla gabbia dei dca...
Io li ho trovati addirittura su alcuni blog che seguo ma che nulla hanno a che vedere con i dca, e questo mi fa credere che lei non si sprechi nemmeno a leggere, e' solo un lasciare i messaggi qua e la' alla cieca, anche se le intenzioni di fondo sono buone...
A me pero' ste cose fanno un po' incazzare...
Oltretutto, quando qualche mese fa' ci fu una polemica sul blog di Veggie, in cui Veggie stessa fu accusata e diffamata per uno sbaglio da lei stessa ammesso, anche Giulina, seppur con toni piu' pacati rispetto a quello delle altre accusatrici, partecipo' al dibattito, e non certo per dar man forte a Veggie...
Insomma, so che anche questa ragazza ha sofferto tanto, ma non riesco proprio a digerire certi suoi atteggiamenti...
Per il resto, restringo relativamente...nel senso che continuo a pianificare tutto cio' che mangio e peso i cibi, ma sto attenta a non scendere sotto un certo quantitativo di calorie giornaliere, anche perche' continuo a sentirmi debole,e se restringessi ancora tanto come durante il periodo pasquale, non riuscirei neanche ad uscire di casa per andare al lavoro.
Grazie di pensare che da qualche parte nel mondo ci sia un po' d'amore anche per me...io inizio a dubitarne fortemente!!!
Un abbraccione stretto stretto, e buona settimana!!!!
Dony